Estratto di un minuto del doppiaggio in dialetto parmigiano, realizzato nell'estate del 1996, tratto dal film "Ombre rosse" (1939) di John Ford. La voce di Ringo (John Wayne) è di Enrico Maletti


Con la qualità non si scherza. Parola di Enrico Maletti

PARMAINDIALETTO Tv


Tgnèmmos vìsst
Al salùt pramzàn äd parmaindialetto.blogspot.com

“Parmaindialetto” è nato il 31 luglio del 2004. Quest’anno compie 13 anni

“Parmaindialetto” l’é nasù al 31 lùjj dal 2004. St’an’ al compìssa 13 an’

Per comunicare con "Parmaindialetto" e-mail parmaindialetto@gmail.com

L’ UNICA SEDE DI “Parmaindialetto” SI TROVA A PARMA “PÄRMA”.







giovedì 31 maggio 2012

Sabato 9 giugno, "LA POLVEROSA" alle 14,30 partenza da piazza Garibaldi a Monticelli Terme.



"LA POLVEROSA"
Pedalata per bici d'epoca
Sabato 9 giugno 2012






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PRESENTATO IERI SERA AL TEATRO REGIO IL FILM DOCEMENTARIO DI BIONDINI, “MARIA LUIGIA, UNA SOVRANA UNA DONNA…”




(Clicca sulle foto per imgrandirle)
(Testo blu in italiano)
Davanti a un Teatro Regio gremito di parmigiani, per primo il nuovo sindaco di Parma Federico Pizzarotti,  è stato presentato ieri sera il film documentario “Maria Luigia, una Sovrana una Donna…” scritto e diretto da Mauro Biondini, prodotto dal Rotary Club Parma, con la collaborazione del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, la Provincia e la Gazzetta di Parma. Il DVD è in vendita da oggi nelle edicole al prezzo di € 8,80 oltre al prezzo del quotidiano.  
Come “parmaindialetto” ha già pubblicato in precedenza, il ricavato delle vendite al netto delle spese di distribuzione andrà all’Ospedale dei Bambini di Parma. Pubblichiamo alcune foto della presentazione e la foto di gruppo con i partecipante al film documentario che hanno tutti dato la loro collaborazione gratuitamente.

 (Testo giallo dialetto parmigiano)
Prezentè iér sira al Teator Regio al film documentäri äd Mavro Biondén, “Maria Luigia, una Sovrana una Donna…”
Davanti a ‘n Teator Regio pjén ‘d pramzàn, par prìmm  al nóv sìnndich äd Pärma Fedrigh Pisaròtt,  è stè prezentè  iér sira al film documentäri  “Maria Luigia, una Sovrana una Donna…” scritt e dirétt da Mavro Biondén, prodòtt  dal Rotary Club Parma, con la colaborasjón dal Poliambulatori Dalla Rosa Prati, la Provincia e la Gazètta  äd Pärma. Al  DVD l’é in vendita da incó in-t-ilj  edìccoli al prési  d’ € 8,80 oltra al prési del  giornäl.  
Cme “parmaindialetto”  là zamò publichè  socuànt gior’n indrè, al ricavè dill venditi,  al nètt dill spézi  ädla distribusjón  l’andrà a l’Ospedäl  di putén  äd  Pärma. Publichèmma  socuànt  foto ädla prezentasjón  e la foto äd grupp  con i partecipant  al film documentäri  ch’ j àn  dè tutt la lor colaborasjón gratuitamént.
Tgnèmmos vìsst)
(Enrico Maletti)
(Nelle foto di Cristina Cabassa, alcuni momenti della serata)


mercoledì 30 maggio 2012

AL TEATRO REGIO GRATIS PER LA PRESENTAZIONE AI PARMIGIANI DEL DVD DI MAURO BIONDINI SU MARIA LUIGIA.



(Testo blu in italiano)
Questa sera alle 20,30 al Teatro Regio, ingresso gratis a tutti i parmigiani, per la presentazione del DVD del film documentario “Maria Luigia, una Sovrana una donna…” per la regia di Mauro Biondini. Il DVD sarà distribuito da domani 31 giugno con la Gazzetta di Parma, oltre il prezzo del quotidiano. Il ricavato, al netto delle spese di distribuzione, andrà all’Ospedale dei bambini. Il film documentario è stato prodotto dal Rotary Club Parma, con la collaborazione con il Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, la Provincia e la Gazzetta di Parma.
(Testo giallo dialetto parmigiano)
AL TEATOR REGIO GRATIS PAR LA PREZENTASJÓN  AI PRAMZÀN  DAL  DVD
ÄD MAVRO BIONDÉN  SU MARIA LUVÌGGIA
Sta sira  a ot e méz al Teator  Regio, enträda gratis a tutt i pramzàn, par la prezentasjón dal DVD dal film documentäri “Maria Luigia, una Sovrana una donna…” par la regia äd Mavro Biondén. Al DVD al srà distribuì da dman 31 zuggn con la Gazétta äd Pärma, pu al prési dal giornäl. Al ricavè, al nètt  dill spézi  ädla distribusjón, l’ andrà a l’Ospedäl  di putén. Al film documentäri  l’é stè prodòtt dal Rotary Club Parma, con la colaborasjón con al Poliambulatòri  Dalla Rosa Prati, la Provincia e la Gazètta  äd Pärma. (Tgnèmmos vìsst)

Enrico Maletti

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martedì 29 maggio 2012

NUMERO TELEFONICO "SOS EMILIA" ATTIVO IL SERVIZIO DI SMS SOLIDALE PER LE POPOLAZIONI DELL'EMILIA COLPITE DAL TERREMOTO.






QUESTO NUMERO E' STATO MESSO A DISPOSIZIONE DALLA PROTEZIONE CIVILE PER AIUTARE CONCRETAMENTE LE POPOLAZIONI DELL'EMILIA COLPITE DAL SISMA. A PARTIRE DALLE ORE 19 DI QUESTA SERA E' ATTIVO QUESTO NUMERO. E' POSSIBILE INVIARE UN SMS DA CELLULARE O DA FISSO AL COSTO DI 2 EURO.

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Terremoto in diretta al Tg Parma delle 12,45. La scossa alle 12,56. Altre scosse alle 13 e alle 13,07



CLICCA SOTTO PER IL VIDEO
Terremoto in diretta al Tg Parma | Gazzetta di Parma

Da notare l'ottimo sangue freddo di Manuela Boselli che conduceva il TG. Barva Manu...
Ore 12,56, il terremoto in diretta a TG Parma, mentre Manuela Boselli  stava conducendo il TG delle 12,45. La scossa delle 12,56 magnitudo 5,3 profondita 6,8 Km, e una seconda alle 13 di 5,1 profondità 11 Km. Epicentro nelle zone San Posidonio e Novi di Modena. Mentre a Mirandola altra scossa alle 13,07 magnitudo 4 profondità 15 Km. Il sisma di questa mattina delle 9,03 minuti magnitudo 5,8, ha causato 13 morti. A Parma annullata la partita Italia Lussemburgo, lo ha deciso la Federcalcio d'intesa con Prefettura e Comune di Parma, dopo la verifica allo stadio Tardini.
(Tgnèmmos vìsst)
(Sperèmma al bén)

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AGGIORNAMETTO TERREMOTO DELLE 9,03. CROLLA IL DUOMO DI MIRANDOLA, UN MORTO A MEDOLLA.



Confermato il magnitudo, 5.7 / 5.8. L’epicentro sempre fra Mirandola, Finale Emilia, Novi di Modena.  Ingenti danni anche nel el Mantovano e Rovigotto. Ne è segiuta una dopo 7 minuti di magnitudo 4 e una di magnitudo 3,6 alle 9,13 minuti. Il terremoto avvertito a Milano, Bolzano, Belluno Parma Reggio E. Piacenza Bologna, Firenze e nella zona della costa Adriatica verso il Veneto e le Marche. A Medolla di Modena si segnala un morto. Crolla il Duomo  di Mirandola, sono rimasti sepolti degli operai. Più tardi altri aggiornamenti
(Tgnèmmos vìsst)
“Sperèmma al bén”


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ORE 9,03 ALTRA SCOSSA DI TERREMOTO AVVERTITA ANCHE A PARMA






Oggi ore 9,03 scossa di terremoto avvertita a Parma. Stesso orario della scossa di terremoto del 25 gennaio 2012. A Finale Emila la scossa ha prodotto altri danni. Magnitudo 5.7. Il terremoto avvertito anche a Bologna Milano Bolzano Trento, Firenze. Epicentro fra L'Emilia Romagna e il Veneto. Danni ingenti nel Mantovano.Più tardi nuovi particolari.
(Tgnèmmos vìsst)
"Sperèmma al bén"


lunedì 28 maggio 2012

Al teatro Regio gratis per la presentazione del film documentario di Mauro Biondini "Maria Luigia una Sovrana, una donna..."



(Foto di Nicola Gennari)
(Testo solo in italiano)
Mercoledi 30 maggio alle 20,30 sarà presentato al teatro Regio il film documentario di Mauro Biondini “Maria Luigia, una sovrana, una donna…”.
Il DVD verrà messo in vendita da giovedi 31 maggio con la Gazzetta di Parma, a € 8,80 oltre il prezzo del quotidiano.

Il ricavato andrà all’Ospedale dei bambini. Il film è stato realizzato grazie al sostegno del Rotary club Parma, con la partecipazione del Centro medico Dalla Rosa Prati, dell’Amministrazione Provinciale e della Gazzetta di Parma.
Alcuni personaggi parmigiani sono stati scelti da Biondini per  calarsi nei panni delle persone che hanno fatto la storia di Parma nel periodo di Maria Luigia.
La cantante Paola Sanguinetti  nelle vesti di Maria Luigia, il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, le marchese Gabriella Pallavicino e Zaira Dalla Rosa Prati, il Cardinale interpretato da Achille Mezzadri, (padre di www.pramzanblog.com), Gianni Godi, nei panni di Nicola Bettolli,
Paolo Toschi interpretato da Enrico Maletti, attore dialettale e ideatore di (http://parmaindialetto.blogspot.it/  ),  
Luigi Raffaelli per  Angelo Pezzana,  le  Francesca Strozzi e Barbara Biondini, Silvia Rossi sarà la dama di musica di Maria Luigia.
I costumi sono stati affidati alla bravura dello stilista Artemio Cabassi,
le musiche sono state eseguite dal “Trio Amadei”, la realizzazione del video è  di Lorenzo Moreni  di Videopres e le fotografie di Nicola Gennari.  La serata sarà condotta dalla giornalista della "Gazzetta di Parma" Mara Pedrabissi.
E.M.

La biciclètta dal Sìnndich äd Pärma Fedrìgh Pisaròtt p’r andär in Cmón





(Testo blu in italiano)
La bicicletta del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti per andare in Municipio.
Il sindaco va in Comune in bicicletta. Federico Pizzarotti ha pubblicato via Twitter la foto di una bici smontabile. «La nuova bici per andare in comune», scrive Pizzarotti, che dialogando con altri navigatori del web puntualizza: «Ovviamente pagata con i miei soldi». Però sarebbe bella dei colori giallo e blu.

(Testo giallo dialetto parmigiano)
La biciclètta dal Sìnndich  äd Pärma Fedrìgh Pisaròtt p’r andär in Cmón

Al sìnndich al va in Cmón in biciclètta.  Fedrìgh  Pisaròtt  l’à publichè via Twitter la foto äd ‘na bici zmontàbil. «La nóva bici p’r andär in cmón», a scrìvva Pisaròtt, che in-t-al parlär con d’ j ätor navigadór dal web al prciza: «Oviamént pagäda cójj mè sold». Però la starìss bén gjälda e blu.
Tgnèmmos vìsst)
(Enrico Maletti)


domenica 27 maggio 2012

AL SÌNNDICH FEDRÌGH PISARÒTT AL PRÉMIA LA TRENTUNEZIMA EDISJÓN ÄDLA “FESTA DEL DONO”.

(FOTO DI CRISTINA CABASSA)

(Testo blu i italiano)
IL SINDACO FEDERICO PIZZAROTTI PREMIA LA TRENTUNESIMA EDIZIONE DELLA “FESTA DEL DONO”.

Si è svolta oggi la trentunesima edizione della “Festa del Dono”, promossa dal Comune di Parma in collaborazione con Coordinamento delle associazioni del dono di Parma, Adas, Adisco regione Emilia Romagna, Fidas, Admo Emilia Romagna, Aido e Avis Comune di Parma e Avis Vigatto.

La giornata è iniziata alla chiesa dell’ Annunziata  con la Santa Messa  celebrata da Padre Vittorio Schiavetta, poi un corteo con i labari, preceduto dalla banda, ha percorso via d’Azeglio, ponte di mezzo, via Mazzini, per arrivare in piazza Garibaldi sotto i portici del grano dove ha preso la parola il presidente dell’AVIS comunale Doriano Camoanini.  Poi il neosindaco di Parma Federico Pizzarotti è tornato a familiarizzare con la fascia tricolore.  Pizzarotti ha premiato alcune delle 450 persone che si sono distinte nell’ambito del dono.

Fra loro, l’ex consigliere comunale Giorgio Pagliari, che ha raggiunto il traguardo delle 150 donazioni. Il sindaco  nel suo intervento, in apertura della cerimonia solenne, ha sottolineato la propria “gioia per essere presente ad una manifestazione particolarmente significativa per la città e per i donatori tutti. Anche io – ha precisato - sono donatore Avis e Admo. Grazie, quindi, a coloro che con il loro singolo contributo quotidiano concorrono alla realizzazione di un grande impegno”.

(Testo giallo dialetto parmigiano)
AL SÌNNDICH FEDRÌGH PISARÓTT AL  PRÉMIA LA TRENTUNEZIMA EDISJÓN  ÄDLA “FESTA DEL DONO”.

S’ é  zvolt incó la trentunezima edisjón ädla “Festa del Dono”, promosa dal Cmón äd Pärma in colaborasjón con Coordinamént  dilj asociasjón  dal dono äd Pärma, Adas, Adisco regjón Emilia Romagna, Fidas, Admo Emilia Romagna, Aido e Avis Cmóunäla  äd Pärma e Avis Vigat.
La giornäda l’é cominciäda  ala céza äd l’ Anonsjäda  con la Santa Messa  celebräda da Padre Vittorio Schiavetta, po ‘na sfiläda con i stindärd, con davanti la banda,  l’à percors via d’Azeglio, pont  äd méz, via Masìni, par rivär in pjasa Garibäldi sòtta i portogh dal gran indó  à  parlè  al presidént  äd l’AVIS comunäla  Doriano Campanini.  Po al neosinndìch äd Pärma  Fedrìgh Piaròtt l’é tornè a familiarizär con la fàsa tricolor.  Pisaròtt  l’à premiè  socuànt  dill 450 parsón’ni ch’i  sén distinti in-t-l’àmbit  ädla donasjón.
Fra lór, l’ex consjér comunäl Giorgio Pagliari, ch’l’é rivè   al tragvärd dill 150 donasjón. Al sìnndich  in-t-al  so intarvént, a l’inìssi ädla cerimonia, l’à dimostrè la pròprja “contintèssa  p’r  ésor prezént a ‘na manifestasjón particolarmént significativa par la citè e p’r i donadór tùtti. Anca mi – l’à  precizè – a son donadór Avis e Admo. Grasja,  a còjj che con al lor sìnngol contribut äd tutt i dì, i colaboron  ala realizasjón d’ un grand impìggn”.
(Tgnèmmos vìsst)

(Enrico Maletti)
(NELLE FOTO, ALCUNI MOMENTI DELLA CERIMONIA)


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Si è svolta oggi l’ottava giornata del “NASO ROSSO”

(FOTO DI CRISTINA CABASSA)






(Testo blu in italiano)
In 50 piazze d’italia tremila volontari clown ospedalieri delle associazioni “ViviamoInPositivo”  hanno proposto la “Clowterapia”  e hanno raccolto fondi per i progetti della Federazione.

Anche in piazza Garibaldi a Parma i clown volontari Vip, dalle 9,30 alle 18, hanno promosso la missione della Gioia con stand, spettacoli intrattenimenti  e tanta allegria. Con i fondi raccolti della giornata del “Naso Rosso” di oggi 2012 verranno sostenuti i corsi di formazione per 3000 volontari clown, che ogni settimana portano un sorriso ai degenti ospedalieri in 47 città italiane.

 (Testo giallo dialetto parmigiano)
Incó gh’è stè  l’otäva giornäda  dal “NASO ROSSO”
In 50 pjasi d’italja,  trimìlla volontäri clown ospedaliér  äd l ‘asociasjón “ViviamoInPositivo”  j àn propost  la “Clowterapia”  e j àn racolt di sold p’r i progét  ädla Federasjón.
Anca in pjasa Garibäldi a Pärma i clown volontäri Vip, dal 9,30 aj 18 ori, j àn promos la misjon ädla Gioia con di stand, spetacol,  intratenimént  e tanta alegrja. Con i sold racolt  ädla giornäda dal “Naso Rosso” d’ ncó 2012, srà  sostgnù  i cors äd formasjón par 3000 volontäri clown, che tutt il stmani  i portràn un soriz ai malè in-t-i  ospedäl  in 47 citè italjani.
(Tgnèmmos vìsst)

Enrico Maletti
(NELLE FOTO, ALCUNI MOMENTI  IN PIAZZA GARIBALDI A PARMA PER LA GIORNATA DEL "NASO ROSSO")



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sabato 26 maggio 2012

Il vangelo della domenica. Commento di Don Umberto Cocconi.






Pubblicato da Don Umberto Cocconi il giorno sabato 26 maggio 2012 alle ore 15,21


Dal vangelo secondo Giovanni (15, 26-27; 16, 12-15)  Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Il termine centrale di questo testo è Paraclito, che etimologicamente significa  “chiamato” (kletos) “presso” (parà), ovvero chi è “chiamato presso” qualcuno, come nella parola latina advocatus  (prefisso ad e  participio vocatus). Di qui il termine “avvocato” nella lingua italiana: colui che ti sta a fianco per difenderti, perché lo hai scelto come difensore; colui che ti salva, ti libera “dal laccio del cacciatore”. I discepoli di Gesù saranno esposti allo scandalo, sentiranno la tentazione di disertare, proveranno il dubbio, lo scoraggiamento, ed è in questo preciso momento che lo Spirito di verità interverrà: darà testimonianza di Gesù nel cuore dei credenti, li confermerà nella fede e li inviterà a rimanere fedeli nella prova. In questo modo, anch’essi “renderanno testimonianza” a Gesù.

Da buon Paraclito, da buon avvocato, lo Spirito di verità difende Gesù e la sua identità nelle mille dispute che sorgeranno nel corso dei secoli. Con la passione si è aperto un “processo a Gesù” che non è ancora finito, perché il caso Gesù di Nazaret non è stato ancora archiviato, e non lo sarà fino alla fine dei tempi. Il cristiano è colui che è chiamato a deporre, a rendere la sua personale testimonianza. Tu, uomo del tuo tempo, non puoi esimerti da questa responsabilità. Che cosa è successo nella tua vita che tu possa portare come testimonianza di fronte a questo giudice che è la storia? Chi ti darà il coraggio di parlare con franchezza, dicendo tutta la verità, nient’altro che la verità, se non il Paraclito? L’essere stati fin dal principio col maestro, ossia l’aver  vissuto con lui, l’aver condiviso il suo amore per il mondo, ci dà la forza per “confessarlo apertamente” nella nostra vita.

«Se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi» (Prima lettera di Pietro). Siamo chiamati a rispondere, o come è scritto nell’originale greco a “fare l’apologhia”  della speranza, cioè a prendere le difese di quel kerigma, di quell’annuncio che è il fondamento della nostra speranza: il Signore è veramente Risorto.

Lo Spirito ci guida alla verità tutta intera: alla verità su Dio e sull’uomo. Lo Spirito è un principio dinamico, la verità è invece immutabile, ma è comunque soggetta all’approfondimento, a ritrovare perennemente una freschezza di novità, fonte di una conoscenza universale e oggettiva di straordinaria ricchezza. Qual è la “verità” su Dio? Potessimo rispondere con una definizione, avremmo la pretesa di essere già arrivati una volta per tutte al traguardo, verso cui ci guida lo Spirito. Per noi, che ci siamo avviati in questo cammino di verità, il traguardo si sposta invece sempre più in là, mano a mano che procediamo. Siamo tra il “già” e il “non ancora”. Una cosa, comunque, è certa: c’è uno stretto legame fra il Venerdì santo e la Pentecoste, la festa che oggi ricordiamo.

E’ il grande giorno in cui è donato in sovrabbondanza lo Spirito che scaturisce dal cuore di Cristo crocifisso, «dal cui fianco perforato fluì acqua e sangue», come canta l’Ave verum corpus, il celebre inno musicato da Wolfgang Amadeus  Mozart. Qual è la verità sull’uomo che lo Spirito ci aiuta a comprendere? La sua dignità, la sua grandezza, la sua nobiltà. La verità “autentica” sull’uomo non riguarda il peccato: «il peccato non è rivelatore dell’uomo, non dice chi siamo veramente; non è dal male che emerge la nostra realtà. L’uomo non coincide con il suo peccato, ma con le sue possibilità, con ciò che può diventare: o uomo, la tua bellezza è la tua verità» (Ermes Ronchi).

Nel processo intentato all’uomo, lo Spirito Santo è non solo l’avvocato, ma anche il testimone della difesa. Contrapponendosi all’accusatore, Satana, che non fa altro che ricordare a Dio i nostri peccati; lo Spirito Santo ci difende e ricorda a Dio-Padre tutta la bellezza di cui Egli stesso ci ha rivestito, rivendica le buone opportunità che l’uomo ha saputo cogliere, l’amore che ha saputo donare.
L’azione dello Spirito Santo è in qualche modo riconoscibile anche nel film “Cesare deve morire”, nel quale, come suggerisce René Girard, lo Spirito fa riconoscere i nostri meccanismi violenti,  «illumina i persecutori sulle loro stesse persecuzioni».  “Cesare deve morire è un dramma ambientato in prigione, tra le mura di Rebibbia di Roma. Un gruppo di detenuti mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare e i carcerati-attori adattano e reinterpretano la vicenda con il loro vissuto. Camorristi, spacciatori, detenuti condannati per omicidio, un paio di ergastolani rinchiusi nel carcere sono gli attori che rappresentano il "Giulio Cesare" di Shakespeare, interpretando i ruoli di Bruto, Cassio, Decio, Marco Antonio, dello stesso Cesare.

Nel  drammatizzare questa tragedia rappresentano anche la propria vita, le proprie scelte, i propri errori. Si entra e si esce dal palcoscenico virtuale del carcere, la recita si mescola inestricabilmente con la vita. La corrispondenza tra la tragedia, che viene messa in scena e le vicende drammatiche, che hanno segnato l'esistenza dei detenuti-attori è sorprendente: il senso dell'onore, i tradimenti, la lotta al potere costituito, la vendetta, l'espiazione e la colpa ne costituiscono gli elementi essenziali.  Nel film i detenuti-attori scoprono che al di là di questo orizzonte oscuro, c’è un universo fatto di mille colori, mille profumi, mille cose – e nello stesso momento in cui percepiscono tutto questo, capiscono di averlo perduto.

Shakespeare è stato un amico che li ha accompagnati in questo cammino: con la sua poesia ha illuminato le zone oscure della loro vita, rivelando che perfino nella notte più nera c’è una luce che può accendersi e risplendere all’improvviso dentro ogni uomo, per non spegnersi mai più. In questa tragedia dove si parla di tirannia, di tradimento, di odio, di omicidio, di vendetta, gli attori-detenuti rileggono la loro vita, come illuminati dallo Spirito di verità, diventando consapevoli delle loro meschinità, dei loro vissuti contrassegnati da valori traditi, da legami spezzati. La distanza tra realtà e rappresentazione viene, per così dire, abolita. La letteratura, del resto, può ampliare i confini del nostro sapere, soprattutto di una sapienza del vivere, dilatando gli orizzonti della conoscenza di noi stessi, aiutandoci a capire come siamo fatti dentro, a cogliere il senso profondo del reale.
don Umberto Cocconi

Domenica 27 maggio, i 25 anni di sacerdozio di Don Umberto Cocconi




(Testo blu in italiano)
Domenica 27 maggio nella chiesa parrocchiale di Sorbolo, alle 11,30 Don Umberto Cocconi, celebrerà un Santa Messa in occasione del suo 25° anno di sacerdozio.



(Testo giallo daletto parmigiano)
 Domenica 27 mag’ in-t-la  céza parochiäla äd Sorbol, a vundz' e méz ädla matén’na, Don Umberto Cocconi,  al dirà  ‘na Santa Mèssa in ocazjón dal so 25° an’  da prét.
(Tgnèmmos vìsst)
Enrico Maletti.

(Nella foto di gruppo Don Umberto Cocconi è il secondo da sinistra accosciato. La foto è tratta dal libro "il SEMINARIO di PARMA", a cura di Francesco Barili, Enrico Dall'Olio Andrea Maggiali, Raffaele Mazzolini)

venerdì 25 maggio 2012

Oggi 25 maggio 2012, ore 14,20 la fascia tricolore al nuovo sindaco di Parma Federico Pizzarotti.


Incó 25 mag’ 2012, a do e méz dal dopmezdì  la fasa tricolor al nóv
sìnndich äd Pärma Fedrìgh  Pisarott.



(FOTO GAZZETTA DI PARMA.IT)

giovedì 24 maggio 2012

Festa dei volontari AVIS nella sede della Casa del Donatore di San Pancrazio.



(Testo blu in italiano)
Una serata tutta parmigiana per festeggiare i volontari AVIS di Parma. Il Presidente dell’ AVIS Comunale Doriano Campanini, accompagnato da alcuni dirigenti, ha indossato il grembiule “Scosäl” e ha messo a tavola un’ottantina di volontari AVIS nella sede della casa del donatore di San Pancrazio.

Oltre ai volontari erano presenti  Nicola Cesari, Assessore allo sport del Comune di Sorbolo, Alberto Michelotti, Claudio Mendogni, il Presidente di Parma Nostra Renzo Oddi, Giuseppe Mezzadri,  Giorgio Capelli ed Enrico Maletti che hanno allietato la serata con battute, poesie e canzoni in dialetto parmigiano.



(Testo giallo dialetto parmigiano)
Fèsta di volontäri AVIS in-t-la séda  ädla Ca’ dal Donador äd San Pancrasi. ‘Na seräda tùtta pramzàna  par festegiär i volontäri AVIS äd Pärma. Al Presidént  äd l’ AVIS Comunäla Doriano Campanini, compagnè da socuànt dirigént, al s’è mis su al “Scosäl” e l’à mis a tävla n’otantén’na  äd volontäri  AVIS in-t-la séda  ädla ca’ dal donador  äd San Pancrasi.


Oltra ai volontäri gh’éra  prezént  Nicola Cesari, Asesor al sport dal Cmon äd Sòrbol, Alberto Michelotti, Claudio Mendogni,  al Presidénte äd Pärma Nostra Renzo Oddi, Giuseppe Mezzadri,
Vittorio Campanini,  Giorgio Capelli ed Enrico Maletti ch’ j àn
argiolì la seräda con batudi, poezjj e canson in djalètt  pramzàn
(Tgnèmmos vìsst)
Enrico Maletti.

martedì 22 maggio 2012

Maschere Italiane a Parma. 220 maschere ospiti del Circolo Inzani.



(FOTO DI CRISTINA CABASSA)




(Testo blu in italiano)
Il 19/20 maggio, Parma ha ospitato la prima rassegna nazionale delle maschere Italiane. L’ idea nata da Maurizio Trapelli “lo Dsèvod”, il quale per motivi di salute non ha potuto essere presente alla due giorni ed è stato sostituito da Massimiliano Bertoli, la prima rassegna delle maschere Italiane a Parma ha visto la presenza di oltre 220 maschere provenienti da tutta Italia.





Dopo l’arrivo al pomeriggio di sabato, dove http://parmaindialetto.blogspot.it/  in precedenza ha già fatto un resoconto,  la serata è proseguita  con la cena al Circolo Inzani di Moletolo. Sotto l’ attenta organizzazione del presidente del Circolo Sergio Greci e dei suoi collaboratori volontari che hanno pensato a mettere a tavola tutte le maschere e i componenti del Comitato Maschere a Parma, per un totale di oltre 230 persone. Di tutti i gruppi partecipanti, che ha reso più allegra la serata è stato quando si è presentato il gruppo di Napoli, veri e propri intrattenitori, i quali hanno portato una ventata di vera e sana allegria. Hanno allietato la serata il coro “Cuator Stagjón” e l’ armonica a bocca di William Tedeschi, ha presentato  Nicol Foquè, con l’ottima organizzazione di Edicta.




Maschere  dal Piemonte, la Liguria, la Lombardia, il Veneto, il Trentino, la Toscana, la Puglia, per non dimenticare i vicini cugini di Modena  della famiglia “Pavironica” e il Bolognese Dottor Balanzone. Purtroppo la manifestazione non ha potuto avere lo svolgimento previsto anche per la domenica, causa i tragici fatti successi a Brindisi e il terremoto della notte fra sabato e domenica. Perciò la prima rassegna delle Maschere a Parma si è conclusa domenica con il pranzo nel Chiostro dell’Annunziata, ed è stata sospesa la sfilata delle maschere per la città di Parma. Il Comitato sta già lavorando per l’edizione 2013 per la seconda rassegna delle Maschere Italiane a Parma.  





(Testo giallo dialetto parmigiano)
220 mascri  ospitädi  dal Circol Insàn.

Al 19/20 mag’, Pärma l’à ospitè la prìmma rasèggna nasjonäla dill mascri Italjàni. L’ idea nasuda da Maurizio Trapelli “lo Dsèvod”, al cuäl par motiv ‘d salute al n’ à mìga podù ésor  prezént ala du gioron e  l’é stè sostituì da Massimiliano Bertoli, la prìmma raséggna dill mascri Italjàni a Pärma l’à vìsst la prezénsa äd pu äd 220 mascri proveniénti da tutta Italja.
Dopa l’ariv al dopmezdì  äd sabot, indò http://parmaindialetto.blogspot.it/   in precedénsa l’à béle fat un rendicónt,  la seräda l’é continväda  con la sén’na al Circol Insan a Molèddol. Sòtta l’ aténta organizasjón dal presidént dal Circol Sergio Greci e di so colaborator  volontäri ch’ j àn pensè  a mèttor a tävla tutt il mascri e i componént  dal Comität, p’r un totäl d’ óltra 230 parsón’ni.  Äd tutt i grupp partecipànt, ch’ l’ à rés pu  alégra la seräda,  è stè cuand  s’ è prezentè al grupp  di Napoletan, vér  e pròprj intratenitor, i cuäj j àn portè  ‘na ventäda  äd véra e sana  alegrja. À alietè  la seräda al coro “Cuator Stagjón” e l’ organén da  bòcca äd William Tedeschi, à  prezentè  Nicol Foquè, con la parféta  organizazsJón di Edicta.
Mascri  dal Piemónt, la Ligùrrja, la Lombardia, al Vénet, al Trentén, la Toscana, la Pullja, par scordär mìga  i cuzén   äd Mòdna  ädla famija “Pavironica” e al Bolgnéz  Dottor Balanzone. Purtrop la manifestasjón l’à ‘n n’à mìga podu avér al so zvolgimént  prevìsst  anca par la domenica, cavza i tragìch fat sucés a Brindisi e al teremot  ädla nota fra sabot e domenica. Perciò la prìmma rasèggna dill Mascri a Pärma l’é fnida domenica con al diznär in-t-al  Chiostro äd l’Anonsjäda, e é stè sospez la sfiläda dill mascri par la citè äd Pärma. Al Comität l’è béle ‘drè lavorär  par l’edisjón  2013 par seconda rasèggna dill Mascri Italjani a Pärma.  
(Tgnèmmos vìsst)
Enrico Maletti.
(Nelle foto alcuni momenti della serata al Circolo Inzani)
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